© Salumificio Gilli Luisa e figli srl
"Ciò che è Lindy invecchia a ritroso: il trascorrere del tempo accresce la sua aspettativa di vita, a condizione di sopravviviere."
La risposta è no, ma da quando l'hanno inventato nessuno gli ha più resistito.
Lavoriamo la carne del maiale dal 1952 impegnanando un'esperienza generazionale rivolta ai prodotti di grande qualità.
Ci siamo specializzati sul Prosciutto di Modena Dop e sulla trasformazione delle cosce di provenienza nazionale.
Nei nostri locali riusciamo a creare le condizioni migliori per l’affinamento del prosciutto, mantenerlo integro e salubre durante la sua stagionatura e a garantire un corretto processo.
La struttura oggi adibita alla stagionatura vanta locali tecnologicamente avanzati per una capienza di circa 50'000 pezzi.



Locazione ad uso interno di attrezzature per l'affissione, il trattamento e la stagionatura: telai inox DOP 80/84 pezzi, generatori di fumo, deumidificatori, ecc.

STAGIONATURA
Sale di stagionatuta Ta/Ur% 12-65 marchiate Benassimpianti ad alte prestazioni; idonee allo stoccaggio in partite intere e selezioni.

Layout serving chain ricevimento/spedizione adatto a soddisfare esigenze diverse di destinazione del prodotto: servizi di selezione, imballaggio, ecc.
"Gilli di Vignola col prosciutto ci sa fare!"
di Ferrari F.
Nel 1952 il Sig. Gilli Giuseppe inizia l’attività di macellazione e lavorazione carni nella Provincia d Modena, capitale dell’arte salumiera, e precisamente nel Comune di Spilamberto, entrando in società con il Sig. Ballestrazzi, proprietario di un macello di suini. I capi di bestiame macellati settimanalmente sono di 30 unità e i dipendenti occupati sono 10. Nel 1955 il Sig. Ballestrazzi si ritira dall’attività, rimane il Sig.Gilli che continua la lavorazione mantenendo le forze occupate".
Comincia così il curriculum aziendale del Prosciuttificio Gilli di Vignola, via Doccia 4, oggi tra i primi produttori aderenti al Consorzio del prosciutto di Modena che marchia, come dice Giuseppe uomo di poche ma precise parole, "prodotti sicuri, ottimi e di autentico gusto".
Ma torniamo alla storia, al ‘58, quando Giuseppe si sposta da Spilamberto a Vignola, nell’area che occupa attualmente, dove acquista un piccolo macello che ben presto passerà dai 300 maiali per settimana ai 700 capi degli inizi anni ‘80.
È in questo periodo che l’attività prende forma giuridica di impresa familiare con il capitale suddiviso tra Giuseppe (51%) e la figlia Luisa (49%) oggi amministratore unico col compito di seguire in particolare contabilità e amministrazione. All’esperto papà spetta invece il delicato impegno di curare acquisti, lavorazione e contatti coi clienti, molti dei quali ormai amici di vecchia data.
Lasciata da qualche anno la macellazione l’attività è ora interamente dedicata alla preparazione e alla stagionatura dei prosciutti … e che prosciutti! Stando a quanto dicono i tanti estimatori.
"Il segreto è semplice — ci informa Giuseppe — e sta quasi tutto nel saper scegliere la materia prima, nel prendere cioè il meglio dai buoni allevatori, e sottolineo buoni. Le operazioni e gli interventi che seguono, sempre comunque ben condotti e gestiti, completano poi l’opera e garantiscono il risultato".
Il consenso del mercato, che oltre all’Emilia-Romagna comprende pure Marche e Toscana, è lì a dimostrarlo.
Un consenso diffuso, favorito e mantenuto dalle proprietà costanti del prodotto che realizzano pienamente gli obiettivi e soddisfano tra l’altro le condizioni imposte dalle normative del Consorzio di cui Giuseppe è stato uno dei promotori più attivi già prima del ‘69 anno in cui nacque il Marchio che ha visto col tempo crescere la sua identità, di nicchia, e l’apprezzamento da parte dei consumatori sia in Italia che all’estero.
"È vero e anche nel nostro piccolo stiamo riscontrando con piacere questa tendenza al rialzo che, ultimamente — precisa Luisa — si va estendendo. Arrivano infatti sempre più precise richieste di "Modena" a dimostrazione di quanto il nostro DOP venga progressivamente memorizzato".
Del resto un Prosciutto costruito come prescrivono i sacri canoni, tra cui in primis passione, onestà ed esperienza, non può sbagliare. Se poi si aggiungono tecnologia e rispetto delle più severe disposizioni a tutela dell’igiene e della salubrità, il prodotto finito ha in sé tutte le garanzie. E su questa materia, parliamo di qualità, in casa Gilli non si tergiversa. Al contrario, è un obiettivo chiaro da raggiungere e mantenere in continua evidenza.
Se ne interessa direttamente Antonio, il marito di Luisa. È lui il responsabile del Sistema Qualità, del resto già certificato ISO 9002 con tutti gli annessi e connessi, le migliorie e gli aggiornamenti.
"Noi — dice Antonio — crediamo, e lo abbiamo anche scritto nel Manuale interno, che la Qualità certificata non sia solo un puro strumento di promozione, ma un metodo per accrescere l’efficacia organizzativa dell’impresa, comprensiva di tutte le esigenze di processo, di prodotto e di servizio che, almeno nella fascia di mercato che ci riguarda, si modificano e crescono continuamente e alle quali dobbiamo riservare massima attenzione. Lo scopo ultimo, da non dimenticare, è la soddisfazione del cliente e insieme dell’impresa".
Idee chiare dunque, seguite da fatti e verifiche da cui emergono l’esperienza "storica" di Giuseppe, quella, solo più giovane, di Luisa e la attenzione di Antonio all’efficacia organizzativa.
È questa l’odierna forza imprenditoriale del Prosciuttificio Gilli che l’anno prossimo festeggerà mezzo secolo di vita! Una ricorrenza importante, da festeggiare!
Per il domani comunque nessun problema. Gli eredi si chiamano Antonia e Filippo. Sono ancora piccoli, ma respirano già l’aria buona di casa. Filippo poi, confessa contento il nonno, preferisce il prosciutto alle caramelle e alla cioccolata! Siamo sulla strada giusta. Buon proseguimento.
Franco Ferrari
Food Premiata salumeria italiana N. 6 2001

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